Brasil


RELATORIO ANUAL 2010
OFICINA PEDAGOGICA PADRE TADDEO GABRIELI

Cari amici

È con molta gioia che vi raccontiamo alcuni momenti vissuti insieme ai nostri ragazzi durante il corso del 2010, molto ricco di fatti, situazioni e persone che vengono sempre a collaborare con il nostro lavoro.
Il primo semestre è stato tranquillo ma significativo. Come di consuetudine abbiamo creato il nostro calendario di eventi pensando a quello che potremmo realizzare, dando continuità a tutto ció che era stato fatto insieme lo scorso anno, che è stato molto molto costruttivo per noi.
L’ equipe continua ad essere unita, adesso c’è un’altra funzionaria nell’orario mattutino che realizza un lavoro molto bello di pittura su tessuto e scatole di legno, portando novità a quello che apparentemente sembra limitato soltando a pennello e tinta.
Il primo evento è arrivato! Era carnevale ed il gruppo del blocco (galerinha do bloco) era animata, blocco arancia e verde e blocco BRA hanno sfilato ed una giuria avrebbe eletto come blocco vincitore quello piú bizzarro ed animato C’é stato anche un concorso di maschere, premi ai più creativi e molta musica per celebrare.

Tutti i laboratori sono andati bene, lo sforzo della equipe e di ogni educatore nella sua specificità hanno contribuito al sorgere di novità, stimolando di più il nostro lavoro nel condividere le idee, dei saperi e delle conoscenze, ed anche l’interesse e il coinvolgimento degli alunni con l’insegnante e con la propria attività. Questa interazione è molto importante per lo sviluppo delle lezioni perché gli alunni che stanno arrivando, nella maggioranza hanno giá dei di amicizia o familiare, questo fa si che i nuovi guardando l’impegno e lo sviluppo degli amici sentano il desiderio di accompagnare il ritmo delle lezioni.
In questo processo abbiamo avuto una grande conquista, l’introduzione dei bambini di sette anni nelle attività come “miçanga” e pittura. Prima solo gli adolescenti partecipavano a queste attività, ed è stata grande la nostra sorpresa con la loro capacità nel realizzare con tanta delicatezza i manufatti.

Tutto andava molto bene finché ci è arrivata una notizia sgradevole, una cosa che già aspettavamo però non con tanto anticipo: il trasloco delle famiglie dalla “Vila São José” agli edifici costruiti dal Comune, che si trovano un po’ più lontano dal nostro centro. Queste famiglie sono state indennizzate dal comune che sta realizzando un’ opera di ampliamento dei viali e delle autostrade vicine in partnership col governo federale del Brasile. Alcuni genitori ricevevano i soldi dell’idennizzo e traslocavano presso altri quartieri.


Questa notizia ha alimentato un’incertezza sulla continuità del nostro Progetto nel secondo bimestre, ma grazie Dio questo non è successo poché il 90% dei bambini che sono partiti sono ritornati all’Officina nel secondo semestre.
Nonostante lo spavento siamo rimasti felici perché tutti hanno il diritto di vivere in un posto decente e che faccia sentire la persona più umana in una realtà triste e crudelele.

Ad aprile abbiamo fatto una bella celebrazione di Pasqua conuna rappresentazione teatrale sulla Risurrezione di Cristo nella prospettiva della Campagna della Fraternità 2010, il cui tema è “Fraternità ed Economia” che viene celebrata in tutto il Brasile durante il periodo quaresimale.
Portando una proposta diversa da tutte le presentazione alla quale siamo abituati, sono stati i propri alunni che si sono organizzati, hanno scritto, hanno provato e hanno presentato lo spettacolo, con un invito alla riflessione basata sull’etica di vita che porta l’uomo alla ricerca di equilibrio nelle sue varie dimensioni, in maniera che, la seduzione del consumismo, della richezza e del potere non prevalgono sulla vita.
Dopo questo bel momento celebrativo abbiamo finalizato con la festa della condivisione facendo un pranzo speciale e un pomeriggio di fraternizzazione.
A maggio, che è un bel mese considerato il mese mariano, mese delle madri, abbiamo fatto un omaggio a Maria, modello per tutte le madri, come donna, moglie e sopratutto madre attenta, diligente su tutto quello che dice rispetto alla famiglia e al prossimo. Abbiamo dato enfasi con teatro e musiche relative al tema, soprattutto sul
vincolo bambino-famiglia.
Quest’anno abbiamo realizzato una “Festa Junina” diversa, è stato un momento di grande coinvolgimento con le famiglie, la comunità ed altri gruppi sociali presenti nel locale. Ci siamo incontrati nella via e nostri alunni hanno preparato con molto affetto una bella danza, invitando gli altri presenti a partecipare all’evento.

A maggio, che è un bel mese considerato il mese mariano, mese delle madri, abbiamo fatto un omaggio a Maria, modello per tutte le madri, come donna, moglie e sopratutto madre attenta, diligente su tutto quello che dice rispetto alla famiglia e al prossimo. Abbiamo dato enfasi con teatro e musiche relative al tema, soprattutto sul
vincolo bambino-famiglia.
Quest’anno abbiamo realizzato una “Festa Junina” diversa, è stato un momento di grande coinvolgimento con le famiglie, la comunità ed altri gruppi sociali presenti nel locale. Ci siamo incontrati nella via e nostri alunni hanno preparato con molto affetto una bella danza, invitando gli altri presenti a partecipare all’evento.
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È stata una opportunità speciale di avvicinanza di tutti i gruppi comunitari. È importante vedere che il nostro lavoro quando ben fatto con buona volontà ed impegno ci trasforma in strumenti di unità.

Ed il DINDIN?

Con il dindin abbiamo notato il progresso dei bambini, che vanno assimilando valori che non sono negoziabili nelle loro vite, quali il rispetto, la responsabilità, l’impegno e la tolleranza. Ad ogni consegna è un momento di molta aspettativa, è il momento di ricevere per lo sforzo e l’impegno.
Questa volta la consegna non è stata ridotta alla fiera, perché anche le passeggiate realizzate nell’Oficina Pedagógica sono state paghe con il dindin.

Abbiamo fatto tante cose ma in paragone a quello che avremmo dovuto fare dopo le ferie era poco. Ci aspettavano un’altra serie di eventi...
La Festa della Famiglia è sempre un momento speciale. Questa fraternizzazione tra la equipe e le famiglie aiuta nella crecsita del rapporto creando vincoli, rafforzando legami di amicizia, fiducia e partnership con la comunità. Non possiamo non dire anche la felicitá ed eccitazione delle famiglie con le presentazione.
Nello stesso giorno abbiamo fatto un’esposizione dei nostri lavori: pittura negli asciugapiatti, animaletti di perline decoupage negli asciugamani, scatole in legno per regali, ecc.
Le famiglie sono rimaste sorprese ed emozionate a guardare i lavori dei bambini. La madre di Lorraine, una bambina che dipinge molto bene, quando ha guardato il nome della figlia nello asciugapiatti ha detto con le lacrime agli occhi: “Non sapevo che mia figlia era capace di fare un lavoro così bello!”

Durante questi eventi una sorpresa, il ritorno di Mateus Esteves al progetto. Questa sarebbe la quarta volta che Mateus torna all’Officina e come tanti alunni lui ha una vita difficile, lui e suoi due fratelli più piccoli Paulo e Victor, loro durante le notte e i fine settimana si mettono sotto un viadotto per chiedere soldi.
Sono già tre mesi che loro frequentono l’Officina senza allontanarsi perché hanno trovato nell’Officina un riferimento, che condivide con loro l’assenza dei genitori in cerca di una direzione per loro vite. E che bello che hanno trovato accoglienza e affetto nel Centro!
Un evento importante per il nostro paese a cui i bambini devono gia´partecipare anche se non con il voto sono state le elezioni per la presidenza della Repubblica del Brasile. È stato realizzato un lavoro di sensibilizzazione politica, in modo che tutti, bambini e funzionari, hanno avuto l’opportunità di esprimere le proprie idee sullo scenario della politica brasiliana, attraverso discussioni e dibattiti e successivamente partecipando a delle votazioni fittizie inserendo il voto nella casella costruita da loro stessi. Conclusione: la vincitrice Dilma Rousseff e Marina Silva nel secondo posto. Guarda che bello la presenza femminile prevalendo nella politica brasiliana.

Viva la vita! Il primo ottobre è festeggiato in Brasile il “Giorno del Nascituro” così anche noi festeggiamo questa grande festa della Settimana inno alla Vita. La partecipazione dei nostri alunni è stata eccellente e speciale con tanta disinvoltura sul il tema, nostri alunni sono riusciti brillantemente a creare e svolgere molte cose.
Abbiamo diviso in due gruppi e sono state fatte molte attività belle tale come: creazione di posters, concorso di poesie, montaggio di maquetes e tante altre cose. Così sviluppando questo tema molto importante, in un luogo dove tanti alunni hanno assistito a morte di parenti a causa delle droghe e della violenza.

Proseguendo le festività della settimana dei bambini sono stati promossi giochi e concorsi. I bambini più piccoli sono andati al Star Place, un salone di festa prestato dal direttore del posto e che è un partner del nostro centro. È stata una vera festa loro erano euforici con quel mondo di giochi: piscina di palline, discoteca, pittura facciale, gichi eletronici, salone da parruchiere, jump, ecc.

Gli alunni più grandi sono rimasti nel Projeto a realizzare le attività quotidiane. Il giorno stata successivo é stato invece per i più grandi che hanno fatto una passeggiata al Free Time, un agriturismo con boschi per fare passeggiate e divertimenti con percorsi strattegichi, piscine enormi con scivoli giganti e vari giochi. Insomma una settimana piena di sorprese per i bambini.
Un giorno indimenticabile come ha detto Samuel, um alunno nuovo che frequenta la classe quattro e ha otto anni. “Questo è stata la miglior passeggiata della mia vita. Non dimenticherò mai questo giorno.”
Quando siamo tornati a casa c’era soltanto il silenzio di tutti che avevano consumato tutta la loro energia!

Adesso è l’ora della rivalsa!!!
I bambini più grandi hanno organizzato un concorso per funzionari e tutta l’equipe e non sapeva cosa fosse. Abbiamo ballato, corso, urlato e saltato la corda senza diritto di lamentela, perché adesso eravamo noi alunni ed in quel giorno loro è hanno stabilito le regole, è stato molto interessante. il giorno dopo tutti i funzionari si lamentavono di mal di schiena e doolori in tutto il corpo, visto che non siamo abituati a fare attività fisiche.
Un’altro grande evento, é stato lo spettacolo circense, visto che abbiamo guadagnato del Comune cinquanta ingressi È stato realizzato un sorteggio e i bambini vincenti hanno avuto la felicità di partecipare dello spettacolo.
Insieme alle feste e divertimenti abbiamo enfatizzato l’insegnamento della vita, l’impegno sociale che si riassumono nell’amore al prossimo, quelli che soffrono sia per l’ abbandono, per il dolore fisico o per la solitudine, abbiamo invitato nostri adolescenti a donare il loro fine settimana per portare un po’ di gioia attraverso il teatro, la musica e la danza agli anziani e malati delle comunità vicine. È stato un momento particolare dove la forza della gioia e del sorriso certamente hanno portato indietro ai volti tristi e angosciati la luce della speranza e della gioia.

È stata realizzata la nostra 4° Mostra Culturale che ha presentato un po’ del nostro anno vissuto e tutto quello che durante l anno è stato prodotto dai i nostri alunni nei campi dell’arte, della cultura, dello sport e della spirualità.


Veramente quest’anno è stato un anno pieno di grazie, anche davanti all’imprevedibile siamo rimasti in piedi. Le difficoltà non ci hanno impedito di proseguire nel nostro cammino. Con certezza abbiamo raccolto ciò che abbiamo seminato nel tempo. Abbiamo condiviso anche la gioia e la realizzazione di alcuni alunni che si sono distinti nelle attività e sono stati contemplati con borse di studio per istituti di danze offerti dai nostri donatori, come Vanessa e Bruno che oggi oltre a frequentare il progetto, dare continuità agli studi, adesso fanno lezioni di balletto e danza contemporanea nell’istituto di danza Corpo Livre (Corpo Libero). E ci sono anche cinque alunni che hanno ricevuto il certificato di piccoli apprendisti di artigianato. E già riproducono fuori quello che hanno imparato nell’officina.

Allora è Natale!
E in questo periodo forte ci prepariamo come cristiani per ricevere il Bambino Gesù che insiste nell’ entrare nei nostri cuori per trovare un alloggio. desideriamo realizzare con semplicità la nostra celebrazione, collocando nel cuore di Dio ognuno di voi. Sentiamo la forza dell’unità che invade nostre vite ogni giorno che costruiamo con voi nuove possibilità che favoriscono un mondo nuovo.

In questo momento di tenerezza e magia vogliamo preparare con i nostri bambini la Festa di Natale con una celebrazione semplice e con la condivisione del pane. Ed i regali? È la proposta di un cuore sempre più libero e accogliente.
Che il Signore vi benedica e vi guardi nell’amore, nella forza della fratellanza e della speranza.

Abbracci fraterni da tutti i bambini, equipe e suore del Progetto:

Oficina Pedagógica Padre Taddeo Gabrieli

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